Email marketing: campagne e automazioni
Realizziamo sistemi email per accompagnare i contatti, fidelizzare clienti e sostenere i ricavi, misurando il ritorno sul caso concreto. Dai messaggi di benvenuto al recupero dei carrelli, ogni flusso ha strategia, design e verifica delle prestazioni, nel rispetto delle condizioni di invio.
Cosa facciamo
Come lavoriamo
Strategia, segmentazione e crescita della lista
Strategia email lungo il percorso cliente, con segmenti per comportamento e fase della relazione. Moduli, risorse utili e iscrizione facoltativa al checkout costruiscono la lista. Il double opt-in documenta la conferma dove scelto; base giuridica e requisiti applicabili vengono verificati separatamente.
Modelli email e copywriting
Modelli responsive coerenti col brand, testati in Gmail, Outlook, Apple Mail e client mobili, anche in modalità scura. Sistema modulare, oggetti A/B quando possibile e testi con CTA chiari.
Flussi automatici
Flussi concordati secondo consenso e finalità: benvenuto con tre–cinque email in sette–dieci giorni, recupero carrello con tre messaggi, assistenza post-acquisto, richiesta di recensione, suggerimenti pertinenti, riattivazione e anniversari. Eventi di navigazione solo quando le condizioni lo consentono.
Test, ottimizzazione e rapporti
Testiamo oggetti, orari, CTA e layout. Seguiamo recapito, reclami e disiscrizioni, adattando gli invii ai comportamenti osservabili. Rapporti mensili su aperture con limiti noti, clic, conversioni e ricavi attribuiti.
Requisiti dei mittenti ad alto volume
Per mittenti ad alto volume verifichiamo i requisiti dei provider: autenticazione SPF, DKIM e DMARC, disiscrizione a un clic dove richiesta e tassi di reclamo contenuti. Li configuriamo prima delle campagne; mancanze possono causare rifiuti o recapito in spam.
Avviare gradualmente un dominio di invio
Un dominio nuovo non ha una storia di invio. Iniziamo con piccoli volumi e contatti realmente attivi, poi aumentiamo gradualmente per settimane osservando recapito e reclami. Un invio massiccio iniziale può danneggiare la reputazione.
Oggetto e preheader: il primo messaggio visibile
Prima dell'apertura si vedono mittente, oggetto e preheader. Scriviamo quest'ultimo come continuazione utile dell'oggetto, evitando frasi automatiche sprecate. Oggetti brevi funzionano meglio negli spazi limitati dei client mobili.
Email leggibili sul telefono in una colonna
Progettiamo una colonna leggibile sul telefono, pulsanti comodi e distanza fra link. Testiamo i client più usati prima dell'invio, perché interpretano lo stesso codice in modo diverso.
Email utili anche con immagini bloccate
Le email devono funzionare anche senza immagini. Il messaggio principale resta testo vero; immagini di supporto hanno alt descrittivi. Verifichiamo la visualizzazione con immagini disattivate anziché affidare tutto a un unico grande file grafico.
Segmentare secondo il comportamento
Acquisti, interessi consentiti, attività e fase della relazione possono essere più utili di età o città. Un cliente recente e un contatto inattivo da un anno hanno bisogni diversi. Usiamo i comportamenti disponibili senza assumere che ogni apertura registrata sia reale.
Frequenza di invio sostenibile
Non esiste una frequenza universale. Testiamo aumenti su un segmento e confrontiamo valore prodotto, disiscrizioni e reclami. All'iscrizione spieghiamo contenuti e ritmo previsto per evitare sorprese.
Cosa inviare quando non hai novità
Fra le promozioni inviamo contenuti realmente utili: criteri di scelta, errori costosi, cambiamenti del settore e casi risolti. Un calendario riutilizzabile e aggiornato mantiene il rapporto, evitando lunghi silenzi seguiti solo da offerte.
Cosa consegniamo
Cosa ricevi
Domande frequenti
Cosa ci chiedono i clienti
Perché le mie email finiscono nello spam?
Controlliamo autenticazione, volumi improvvisi, indirizzi vecchi o non validi e reclami di persone che non ricordano l'iscrizione. Sono cause frequenti da esaminare prima di attribuire il problema soltanto al testo.
Posso importare una lista acquistata o ricevuta da un partner?
Non importiamo liste acquistate o cedute senza verificare origine, base giuridica e copertura delle comunicazioni previste. Il consenso a un altro mittente non autorizza automaticamente i tuoi invii. Preferiamo iscrizioni proprie documentate, che riducono anche reclami e danni alla reputazione.
Il tasso di apertura è ancora utile?
Non da solo. Alcuni client precaricano immagini e registrano aperture non effettuate dalla persona. Anche i clic possono includere scanner automatici. Valutiamo confronti omogenei, interazioni filtrate, azioni successive, disiscrizioni e reclami.
Quale piattaforma email consigliate?
Dipende da lista, integrazioni e messaggi transazionali. Valutiamo prima la piattaforma già pagata: potrebbe bastare configurarla meglio. La raccomandazione confronta funzioni e costi anche col volume previsto fra un anno.
Quanto costa l'email marketing?
Strategia, modelli e automazioni sono quotati separatamente da campagne e rapporti ricorrenti. Puoi acquistare la sola configurazione e poi inviare autonomamente. Il provider email viene pagato direttamente da te, con costi legati al piano e al volume.
Quanto presto si vedono risultati?
I flussi attivati da azioni reali possono produrre risposte dalla prima settimana. Per campagne periodiche servono spesso due–tre mesi per leggere un andamento e ripulire i contatti inattivi. I primi numeri non sono automaticamente una tendenza.